COMUNICATO STAMPA AVC-Osservatorio Vittime della caccia-07.01.2025

Cacciatori sempre più vecchi aprono ai giovani,

che si uccidono.

La Sardegna al top negativo con 10 casi tra morti e feriti,

segue la Toscana con sei casi. Non da meno Emilia Romagna, Campania e Piemonte con 5 casi ciascuna.

53 – CINQUANTATRE – persone morte o ferite

per armi da caccia o per mano di cacciatori,

dal 1 settembre 2024 al 5 gennaio 2025

(Bollettino n.3)

Ha da passare tutta la stagione“… quanto sangue c’e da versare ancora per arrivare al 31 gennaio (salvo posticipi)?

Il masochismo – associato al suo opposto – nei cacciatori è ormai cosa ricorrente, ma chi è estraneo o addirittura contrario a questa attività nefasta, non vuole esserne coinvolto a nessun titolo, in primis come vittima e nemmeno come spettatore.

E invece dal 1 settembre al 5 gennaio 2025….

Sono 13 gli estranei alla caccia colpiti, 4 i morti e 9 i feriti.

Anche i giovanissimi non sfuggono, come il 13enne ferito al braccio alla fine di ottobre in prov. di Salerno

e il 18enne ferito dal coetaneo a Capiago Intimiano in prov. di Como.

Oppure Mirko di 14 anni (non conteggiato nei dati raccolti), caduto in un dirupo a Trento perchè condotto a caccia e morto dopo 3 giorni di agonia in ospedale.

Un governo che ha come obiettivo l’incremento della sicurezza sulla strada, resta colpevolmente indifferente di fronte al dramma delle vittime che l’attività venatoria continua a mietere, anno dopo anno, morti e feriti che non coinvolgono solo chi la caccia la pratica, ma anche tante troppe persone e i loro animali domestici, di ogni specie, tutti totalmente estranei a questa barbara e pericolosa attività!
Queste le vere vittime della caccia, pratica ormai talmente anacronistica, tutt’altro che utile e che il tempo ha dimostrato essere palesemente dannosa.
Fermiamo questa deriva.

Osservatorio Vittime dela caccia – AVC – 07 gennaio 2025

https://www.vittimedellacaccia.org/bollettino-della-guerra-n3-01-09-2024/05-01-2025

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