Riproduzione e pubblicazione dei dati AVC autorizzate, citando espressamente la fonte “www.vittimedellacaccia.org”
Copyright©2007-2026 – Associazione Vittime della caccia – AVC
02 febbraio 2026 – COMUNICATO STAMPA
Presentazione Dossier Vittime della Caccia 2025/2026 – AVC – Osservatorio Vittime della Caccia
Con la conclusione della stagione venatoria 2025/2026, l’AVC – Osservatorio Vittime della Caccia presenta il 19° Dossier annuale, che documenta ancora una volta le gravi conseguenze sociali, umane e ambientali dell’attività venatoria in Italia.
Anche quest’anno, la cronaca non ha risparmiato eventi nefasti: morti, feriti, abusi, reati e comportamenti pericolosi legati all’uso delle armi da caccia, che coinvolgono non solo i cacciatori stessi ma, in misura sempre più allarmante, persone completamente estranee alla caccia.
La missione dell’Osservatorio è da sempre quella di dimostrare la pericolosità intrinseca della caccia e di chi la esercita, sia con regolare licenza, sia in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo.
Quanti sono i cacciatori in Italia
Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno (aggiornamento 2024) e altre fonti istituzionali, in Italia risultano circa 588.000 licenze di caccia valide.
Questo numero non corrisponde necessariamente ai cacciatori “attivi” – ovvero coloro che si iscrivono agli Ambiti Territoriali di Caccia -ATC- e rinnovano annualmente il tesserino venatorio – ma rappresenta l’indicatore ufficiale delle licenze in essere.
Negli anni precedenti (ad esempio nel 2022) le licenze erano circa 609.500. Il trend è dunque in costante diminuzione, come confermato dai dati regionali: una tendenza demografica ormai consolidata. Basti pensare che negli anni ’80 e ’90 si superava ampiamente 1,5 milioni di cacciatori.
Tuttavia, non va sottovalutato il fenomeno dei cacciatori abusivi, ancora numerosi, come documentato nella cronologia dedicata ai reati venatori e al bracconaggio: FAUNA SELVATICA/BRACCONAGGIO/REATI VENATORI
La popolazione dei cacciatori è quindi in calo, ma i danni arrecati alla società risultano inversamente proporzionali al loro numero, stagione dopo stagione.
Allarmante è il rapporto tra le vittime cacciatori e le persone estranee alla caccia.
Dai grafici relativi alla stagione 2025/2026 – così come dalle precedenti – emerge chiaramente una sproporzione grave:
a fronte di 33 cacciatori vittime di sé stessi, si registrano 13 vittime totalmente estranee all’attività venatoria.
Piemonte: 7 casi
Toscana: 6 casi
Sardegna : 5 casi
Di fronte a questi dati, il mondo politico non avvia alcuna riflessione concreta, anzi, mentre i media continuano a non dare il giusto rilievo a omicidi, ferimenti e comportamenti pericolosi messi in atto da chi imbraccia un’arma da caccia, invadendo spazi, sicurezza e vita altrui.
Sempre più anziani – e sempre più pericolosi, sebbene anche le nuove leve non siano da meno – i cacciatori e chi li sostiene non mostrano alcuna autocritica né volontà di inversione di marcia. La caccia appare oggi un’attività armata anacronistica, paradossale e socialmente masochistica.
Il Governo Meloni sta ulteriormente estremizzando lo scontro, portando una larga parte della popolazione italiana al limite della sopportazione, attraverso imposizioni illogiche, antiscientifiche e contrarie al diritto.
Ne è esempio il DDL 1552, in particolare la modifica dell’art. 16 della legge 157/1992, che di fatto consente la sottrazione della proprietà privata per interessi venatori e di lucro, anche contro la volontà dei proprietari:
– RIFORMA DELLE AZIENDE FAUNISTICO VENATORIE – NUOVE CRITICITA’ COSTITUZIONALI E SFRUTTAMENTO DEI FONDI PRIVATI ALTRUI A SCOPO DI LUCRO
Consultazione del Dossier
I dati completi sono disponibili nel Dossier Vittime della Caccia 2025/2026:
Il Dossier comprende:
– Dati e grafici della stagione venatoria 2025/2026
– Lista e cronologia delle vittime umane
– Tragedie sfiorate / ordinaria follia
– Animali domestici e sinantropi
– Fauna selvatica, reati venatori e bracconaggio
– Politica, istituzioni, sentenze e normativa
Tutti i casi citati nella raccolta DATI VITTIME UMANE sono verificabili e selezionati secondo criteri rigorosi, consultabili qui:
https://www.vittimedellacaccia.org/avc-dossier-2025-2026-vittime-umane
Criteri di esclusione:
– Non vengono considerati incidenti dovuti a cadute, infarti o cause non riconducibili all’uso di armi da caccia
– Non vengono conteggiati suicidi con armi da caccia, salvo casi che coinvolgano minori o non cacciatori per omessa custodia
– Sono esclusi episodi legati alla criminalità organizzata o comune non riconducibili a cacciatori
Cosa si intende per:
Ambito venatorio: morti o feriti durante battute di caccia
Ambito extravenatorio: morti o feriti causati da armi da caccia o da cacciatori in contesti familiari, privati o di vicinato, al di fuori delle battute di caccia
I numeri di questo Dossier impongono una scelta non più rinviabile: continuare a tollerare un’attività armata pericolosa e sempre più pervasiva o intraprendere un cambio di rotta fondato su un’etica della vita, a tutela delle persone, degli animali e dei territori, nella sicurezza collettiva.
AVC- OSSERVATORIO VITTIME DELLA CACCIA – DOSSIER 2025/2026
02.02.2026
Riproduzione e pubblicazione dei dati AVC autorizzate, citando espressamente la fonte “www.vittimedellacaccia.org”
Copyright©2007-2026 – Associazione Vittime della caccia – AVC